Share

“Osservare e incontrare la povertà energetica”

Electric bulb and house on grey background

4 aprile – Per il terzo incontro del percorso di formazione all’impegno socio-politico dei senior del Progetto Policoro gli adc si sono ritrovati online per confrontarsi sul tema della povertà energetica; a moderare l’incontro Rosario Fabio Oliveri e Rosa Vuoso.

L’incontro si è aperto con “La preghiera per la nostra Terra” dalla Laudato Sì e ha avuto come protagonista Luciano Lavecchia, Economista presso il Dipartimento Economia e Statistica della Banca d’Italia, Servizio Stabilità Finanziaria e membro del Direttivo dell’Osservatorio Italiano sulla povertà energetica (OIPE): si occupa di energia, povertà energetica e green finance.

Il dottor Lavecchia ha iniziato con una disamina sul fenomeno della povertà energetica e sulle politiche di contrasto in Italia, ha continuato con la situazione in Europa e concluso con delle riflessioni sulla transizione energetica giusta.

Ma cosa è la povertà energetica?

Sebbene non sia stata ancora elaborata una definizione comune di povertà energetica, con questo termine viene indicata l’impossibilità da parte di famiglie o individui di procurarsi un paniere minimo di beni e servizi energetici. Le conseguenze sono negative sul livello di benessere e quello di inclusione sociale. Quando parliamo di servizi energetici, ci riferiamo a quei servizi fondamentali che occorrono per assicurare uno standard di vita dignitoso, quali: riscaldamento, raffreddamento, illuminazione, gas per cucinare e l’opportunità di accesso alle risorse energetiche.

Purtroppo la pandemia ha riportato indietro il trend della povertà assoluta ed energetica e ancora oggi nel mondo circa due miliardi di persone usano legno e torba per il riscaldamento e le esigenze domestiche. Questo porta alla difficoltà di reperimento delle materie prime e alla esalazione di sostanze nocive alla salute umana.

In Italia la povertà energetica si riscontra soprattutto nel Sud, nelle Isole, nelle periferie e nei piccoli comuni. Il percorso per trovare un modo per misurarla è stato ed è alquanto complesso in quanto non univoco e uguale per tutti i Paesi. In Italia nel 2020, secondo la misura LIHC, si riscontrano 2 mln di famiglie in povertà energetica, circa l’8% della popolazione.

Quali sono le politiche di contrasto alla PE?

In Italia al momento, esistono tre blocchi di misure per il contrasto alla PE:

  • Bonus gas e bonus elettrico
  • Ecobonus
  • Agevolazioni fiscali generalizzate

Purtroppo i risultati di queste politiche non risultano incoraggianti né tantomeno efficaci, in quanto spesso vanno ad agevolare tutta o gran parte della popolazione senza dedicare delle risorse specifiche a chi è veramente in situazione di povertà energetica; nel 2020, per esempio, solo il 16 % delle famiglie in PE ha beneficiato del bonus elettrico.

Per quanto riguarda la situazione delle politiche in Europa, l’analisi risulta inficiata dal fatto che non si riscontrano metodi di valutazione univoci e quindi, avendo cambiato ogni anno i modi di misurare la PE, questo porta a cambiare radicalmente le misure da adottare e le posizioni degli stati nelle statistiche.

In relazione alla Transizione energetica, una sottolineatura da parte del nostro relatore è stata quella di dover proteggere le famiglie più vulnerabili, affinché avvenga in maniera equa e giusta.

Per finire, diversi sono stati gli interventi e le domande da parte degli adc senior, in particolare su: comunità energetiche, teleriscaldamento, reddito di cittadinanza in relazione con PE, PNRR e possibilità di un ritorno alle centrali atomiche, presenza di possibili altre misure di contrasto.

In conclusione le parole di don Bruno Bignami sul tema della giustizia e sul rischio che “piova sempre sul bagnato” facendo sì che gli scarti, i poveri rimangano sempre dove sono e le povertà varie si intersechino. Pertanto è fondamentale analizzare i diversi aspetti e saperli tenere insieme, prendendosi a cuore le sorti e le storie.

Nel prossimo incontro avremo come ospite Elena Granata e parleremo di Immaginazione.

Ognibene Mirjam (AdC senior Arcidiocesi di Palermo)