Si terrà dal 13 al 17 maggio a Ciampino, località Sassone, il 49° Corso di Formazione Nazionale del Progetto Policoro. Sul tema formativo 2026 “Ascolta, Accogli, Agisci” gli Animatori di Comunità saranno guidati in questa tappa da “La promessa che porti in te” sul versetto “Siate meravigliati” (Gv 5, 20b).
Tra i temi che saranno affrontati: il paradigma dell’economia civile, il business model canvas, la sostenibilità delle organizzazioni e il fundraising, la cura, il processo e le facilitazioni all’interno delle comunità. E ancora l’accompagnamento, il lavorare in rete, la progettazione di comunità, il microcredito e la testimonianza di giovani che ci credono ancora grazie ai ragazzi di Hope Club.
Interverranno alla formazione don Riccardo Pincerato, Direttore del Servizio nazionale per la Pastorale Giovanile; don Bruno Bignami, Direttore dell’Ufficio nazionale per i Problemi sociali e il Lavoro; don Marco Pagniello, direttore di Caritas Italiana; don Michele Martinelli, Assistente Ecclesiastico centrale del settore Giovani dell’Azione Cattolica Italiana. Ad affiancare le sessione formative ci sarà l’importante appuntamento con la Fiera della Filiera dove gli Animatori potranno confrontarsi e approfondire le realtà che sostengono in Progetto Policoro in questo importante servizio di accompagnamento ai giovani. Non mancheranno momenti spirituali con la Tenda di Abramo e momenti ludici in questo 49° Corso di Formazione.
A concludere i lavori sarà don Marco Ulto, Coordinatore nazionale del Progetto Policoro, che spiega: “Nel 49º Corso di Formazione siamo ancora una volta chiamati a confrontarci con ciò che il Signore vorrà donarci, seguendo il cammino dell’ascoltare, dell’accogliere e dell’agire. Ascoltare se stessi, la voce di Dio e la voce degli altri significa riconoscere la promessa che portiamo dentro, una promessa che chiede di essere accolta e custodita, trovando un luogo in cui poter germogliare. Per questo, come ha ricordato Papa Leone, siamo chiamati a essere “incubatori di nuovi processi”, “incubatori di felicità”. Da qui nasce l’agire: trasformare la parola ascoltata e accolta in un verbo incarnato, secondo lo spirito dell’Incarnazione, così vicino e così proprio al cammino che il Progetto Policoro ha portato avanti in questi anni”
“In questo senso – aggiunge don Marco – la formazione rappresenta un passaggio decisivo: non è solo trasmissione di contenuti, ma un vero esercizio di discernimento comunitario, un laboratorio in cui gli Animatori imparano a leggere i territori, a sostenere i giovani, a generare processi e non singole iniziative, a costruire reti e a prendersi cura delle fragilità e delle potenzialità che incontrano. È un tempo in cui si cresce insieme, si condividono strumenti e visioni, e si impara a trasformare le intuizioni in percorsi concreti di bene comune. L’augurio ad ogni Animatori di Comunità è quindi quello di saper meravigliarsi davanti alle opere che Dio compie per noi e attraverso di noi. La meraviglia è l’anticipo della fede: avere occhi capaci di stupirsi significa avere un cuore che sa ringraziare, continuare a seminare speranza e prendersi cura di quei fili d’erba che spuntano, crescono e annunciano il futuro”.
