Share

“Mi sta a cuore” è la parola-guida di questa formazione, che sabato 4 dicembre giunge al suo quarto giorno.

Prosegue il 40° corso di formazione nazionale del Progetto Policoro per i giovani Animatori di Comunità impegnati nelle Diocesi italiane. “Mi sta a cuore” è la parola-guida di questa formazione, che sabato 4 dicembre giunge al suo quarto giorno.

A due passi dalla Porziuncola di Assisi, nel teatro della Domus Pacis, a fare gli onori di casa è monsignor Domenico Sorrentino, vescovo di Assisi, che sprona i giovani animatori a seguire l’esempio di San Francesco che «diede un calcio alla cattiva economia» e del Beato Giuseppe Toniolo che mise al centro la dignità della persona.

“Dalla fiducia alla passione” è il tema centrale della Lectio di don Bruno Bignami, direttore dell’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro della Cei, che si centra sulla pesca miracolosa degli Apostoli narrata nel Vangelo di Giovanni (Gv 21,1-14).

Gesù appare, risorto, sulla sponda del lago di Tiberiade all’alba, «in un tempo di transizione, che non è né notte né giorno». E in quei tempi, in quei luoghi di transizione, di passaggio, bisogna saper “stare”, senza fuggire. Così come hanno fatto i giovani che si sono rimboccati le maniche nel rione Sanità di Napoli, insieme con don Antonio Loffredo, la cui storia è narrata nel cortometraggio “Le noci del rione Sanità”: «I giovani di questo quartiere erano pochi a crederci. E come le poche noci in un sacco facevano poco rumore. Ma oggi sono moltissimi, e le noci fanno tanto rumore!».

 

Prosegue il tempo delle testimonianze e dell’impegno nei territori, con Rosangela Maino e Marco Pelosi, che, con la cooperativa “Oltre l’arte”, accompagnano turisti da tutto il mondo nella splendida città di Matera. Un’esperienza nata dal Progetto Policoro, di cui Rosangela è stata Animatrice di Comunità, che negli anni è passata da un piccolo nucleo al dare lavoro a una sessantina di persone. E tra loro tante donne, tanti uomini di mezza età che si reinventano e tanti ragazzi con disabilità. Ma tutti accomunati dalla passione e dalla cura della propria città.

Si prosegue poi con la formazione nei laboratori per anno di mandato. “Figli eredi: dalla testimonianza all’impegno” è il tema per chi inizia il primo anno; chi è al secondo anno si è dedicato a “narrare per animare”, mentre i giovani al terzo anno di mandato si sono concentrati sugli strumenti concreti che il progetto Policoro offre. Strumenti e progettualità, invece, sono stati i temi trasversali dei lavori del pomeriggio.

Gli animatori “senior”, ormai alla fine del terzo anno, hanno proseguito con la riscoperta dei talenti maturati.

La giornata si conclude con il momento di preghiera e il mandato agli Animatori di Comunità giunti alla fine del percorso formativo triennale. Un percorso fatto di esperienze e di impegno nei territori della nostra amata Italia. Il percorso finisce, comincia la Strada. Una strada fatta di fiducia e coraggio, di passione e cura. Perché se c’è una cosa che abbiamo imparato è: “Mi sta a cuore”. O come diceva don Lorenzo Milani, «I care».

Giorgio Ferrazzi, AdC Alessandria