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6ª Route estiva 2026 – «GIUSTIZIA E PACE SI BACERANNO» (Sal 85,11)

Secondo giorno: lavoro giusto, economia giusta: sulle tracce di Adriano Olivetti - da Vidracco a Ivrea

26 agosto 2026

La tappa di oggi si è presentata ripida sin dall’inizio con varie insidie, ma allo stesso tempo in mezzo alla natura dove abbiamo avuto la possibilità di immedesimarci attraverso di essa. La stanchezza sicuramente si sta incominciando a far sentire, ma il legame che si sta creando con tutto il gruppo, diventa sempre più intenso, soprattutto anche nei momenti in cui l’uno cerca di adattarsi al passo dell’altro.

Il momento delle lodi è sicuramente un momento in cui il creato si incontra con la fede, la bellezza di tante esperienze messe insieme diventa sempre più arricchente.

Nel pomeriggio abbiamo proseguito il cammino di formazione che stiamo facendo sulla DSC, attraverso gli interventi di Stefano Radaelli (imprenditore sociale e progettista, lavora da oltre quarant’anni a cavallo dei confini tra lavoro, formazione e sviluppo di comunità) e Bruno Lamborghini (economista industriale, già Chief economist) in particolare sul tema della giustizia, lavoro ed economia.

Con Stefano Radaelli si è parlato di destinazione universale dei beni e di come l’economia, dal greco oikos-nomos cioè amministrare la casa comune, sia la capacità delle persone di mettere insieme una ricetta fatta di ingredienti diversi: competenze, creatività e il raggiungimento di un valore maggiore. Inoltre, Stefano Radaelli ci ha mostrato il fondamento scritturistico del principio della destinazione universale dei beni nonché le principali menzioni in alcuni documenti magistrali.

Con Bruno Lamborghini invece abbiamo conosciuto la storia della fabbrica Olivetti, ponendo un’attenzione particolare ai valori fondamentali e di come ha rinnovato l’economia. Ci è stato detto di come ci sia stata una rinascita dell’idea di comunità e di valori, in particolare di mettere le persone al centro, ad esempio, come negli asset dell’ azienda in questione. Essa valorizzava la produzione del bello da vedere, risultato evidente per i clienti dell’azienda. Per Adriano Olivetti molto importante è stato che ci fosse l’idea di una fabbrica come comunità di persone che creavano valore e non di un’azienda classica. L’azienda fu una delle prime a tutelare il lavoro delle donne e a valorizzare il tema del lavoro come vocazione espressa.

Andrea Letizia (Adc Arcidiocesi di Capua)