28 agosto 2026 –
Dietro questa esperienza c’è stato un universo; un universo fatto di sorrisi, di volti affaticati, di pacche sulle spalle, di incitazioni e di preghiere.
Questa esperienza non ha contribuito soltanto a mettere una spunta in più sulla mia agenda estiva, ma ha segnato nel profondo la mia fede.
Prima di partire non avevo molte aspettative, anzi, a dir la verità, non riuscivo nemmeno a capire perché avessi scelto di venire qui.
L’ho capito soltanto in seguito.
Arrivato al Santuario della Madonna di Oropa, ho percepito una sensazione travolgente di soddisfazione mista a un incredulo palpito, nonostante fossi ricoperto da litri di pioggia sulla testa.
Nel pomeriggio, durante il seminario di formazione tenuto dal prof. Ernesto Preziosi sulla vita e le opere di Armida Barelli, ho colto un passaggio fondamentale: nell’immaginario comune si pensa spesso che la storia dell’uomo sia stata segnata da grandi gesta eroiche di santi, Dottori della Chiesa e uomini di acuta brillantezza; in realtà, i grandi cambiamenti sono partiti da piccoli laici e laiche che, con la loro straordinaria forza di volontà, il loro immenso spirito di sacrificio e il grande amore per il Signore e per il prossimo, proprio come Armida Barelli fece con i giovani ascoltando i loro bisogni, hanno intuito che le persone hanno la necessità di riunirsi in comunità e tessere relazioni.
Come ha scritto Papa Francesco nella “Fratelli Tutti”, n. 88: “L’amore crea legami e allarga l’esistenza quando fa uscire la persona da sé stessa verso l’altro”, ho capito che per creare relazioni bisogna aprirsi all’altro, ma per aprirsi all’altro bisogna amare.
È questo quello che veramente mi ha accompagnato in questi giorni, ed è, secondo me, il fulcro dell’autentica vita cristiana: vivere per l’altro non significa annullare sé stessi, ma contribuire a creare un mondo in cui, come ci ha insegnato Gesù in Mt 16,24, è necessario abbandonare tutto ciò che sia effimero per concentrarsi invece sull’amore di Dio, che è autentico, disinteressato ed eterno.
Alessio Cavaliere (AdC della diocesi di Viterbo)
