Cooperativa Sociale Dolmen – Chi Siamo

L’Idea di costituire una cooperativa di restauro viene fuori un po’ per gioco, durante i momenti di pausa del corso di Formazione Professionale sul Restauro del materiale lapideo al quale tutte e cinque abbiamo partecipato e che ci ha fornito l’occasione di “sceglierci”… . Dall’idea astratta alla sua messa in pratica è trascorso circa un anno, durante il quale ci siamo scontrate con le difficoltà del “fare impresa”e con tutto ciò che esso ha comportato e comporta tuttora. Tornano alla mente le tante ore trascorse insieme studiando a tavolino vari testi che ci potessero permettere di capire l’universo complesso della cooperazione, i molteplici incontri con altre cooperative e i diversi incontri con i responsabili del Centro Servizi diocesano. Questi ci hanno aiutato concretamente nella costituzione della cooperativa, anche nella scelta del notaio. Piene di entusiasmo e con la voglia di metterci in gioco puntando sulle competenze che ognuna di noi ha acquisito attraverso i percorsi universitari, corsi di formazione professionale e le diverse esperienze lavorative nel campo del Restauro, abbiamo iniziato questa AVVENTURA. Da allora sono già passati quasi tre anni ed il nostro bagaglio di esperienze umane e lavorative si è arricchito in un modo quasi insperato, soprattutto se si pensa che il restauro e la conservazione di opere d’arte non sono settori molto conosciuti, in particolare in Calabria, in quanto sono spesso confusi con termini come ristrutturazione o ripristino.
La “DOLMEN” Laboratorio di restauro, si occupa del restauro e della conservazione di opere storico-artistiche.
I settori nei quali operiamo sono quelli del restauro lapideo, ligneo, pittorico, cartaceo, ceramico e dei metalli. Le modalità e le tecniche esecutive relative ad ogni intervento fanno riferimento al DECRETO LEGISLATIVO 22 gennaio 2004, n. 42 recante il “Codice dei beni culturali e del paesaggio” ai sensi dell’articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137 portato avanti soprattutto dalle due scuole di Restauro per eccellenza: l’Istituto Centrale del Restauro e l’Opificio delle Pietre Dure, da sempre istituzioni riconosciute a livello mondiale.
Ogni restauro è preceduto da sopralluogo, nel quale viene effettuata un’attenta documentazione fotografica dello stato di fatto, dei provini necessari ad individuare correttamente le diverse patologie di degrado ed i fattori scatenanti così da poter progettare il più idoneo intervento. Ogni fase di restauro è testimoniata da un’accurata documentazione fotografica che è consegnata in allegato alla relazione conclusiva di fine lavori. 
 
Ringraziamo il Centro Servizi per la disponibilità e per la visibilità che ci ha consentito di avere con l’allestimento di uno stand esplicativo della nostra attività e la partecipazione a diverse conferenze e trasmissioni televisive in cui siamo state invitate a dare testimonianza del coraggio di “rischiare” credendo fino in fondo nell’importanza di “volare alto”.