23 Febbraio 2026
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Dalla memoria al futuro: trent’anni di Progetto Policoro

Si è svolto venerdì 20 febbraio il convegno dedicato al trentesimo anniversario

Si è svolto venerdì pomeriggio, 20 febbraio, a Roma, il convegno dedicato ai trent’anni del Progetto Policoro, “Tra memoria e futuro”: un incontro che ha ripercorso tre decenni di impegno accanto ai giovani, sostenendoli nella scoperta della propria vocazione lavorativa e nella costruzione di un futuro possibile. Una storia fatta di sogni, formazione, cooperazione e comunità che volge il proprio sguardo in ascolto dei segni dei tempi, come ha ricordato S.E. Mons. Giuseppe Baturi, Segretario Generale della CEI, che ha delineato le prospettive future del Progetto Policoro: un metodo di lavoro che accoglie la spinta del cammino sinodale, valorizza il protagonismo delle comunità locali e orienta l’azione degli animatori lungo alcune direttrici fondamentali. Tra queste, l’attenzione prioritaria alle aree interne, la promozione dell’impegno socio‑politico, il sostegno alle startup e la valorizzazione e fruizione dei beni culturali ecclesiastici.

“La Dottrina Sociale della Chiesa e le reti comunitarie sono temi per noi essenziali” ha sottolineato Mons. Baturi. “Ciò che cambia, grazie al cammino sinodale, è il protagonismo delle comunità nella scelta degli ambiti in cui gli animatori e tutto il Progetto Policoro possono operare. La struttura del Progetto resta a disposizione dei vescovi e delle Chiese locali, che potranno rileggere la propria realtà e individuare i punti su cui intervenire. È un invito a un maggiore protagonismo e al desiderio di utilizzare questa grande esperienza proprio dove ce n’è più bisogno”

Un cammino quello del Progetto Policoro iniziato nel 1995 su impulso di don Mario Operti, e ripercorso attraverso gli interventi di S.E. Mons. Domenico Sigalini, Vescovo emerito di Palestrina e tra i fondatori del Progetto Policoro, e di Marco Menni, Presidente Inecoop e Vicepresidente Confcooperative.

“Ricordo come la ricerca del lavoro dei giovani fosse una cosa molto nuova per me” ha raccontato Mons. Sigalini, già direttore del Servizio Nazionale per la Pastorale Giovanile nel 1995. “Venivo da una regione, la Lombardia, in cui il lavoro c’era: i ragazzi saltavano la scuola per andare nei cantieri. Oggi, prima ancora di evangelizzare, dobbiamo ascoltare i giovani, parlare della loro vita, dei loro problemi, delle loro iniziative. Li dobbiamo aiutare a sfociare in una progettualità, perché il Vangelo è sempre un progetto di vita”.

A seguire, tre testimonianze che hanno attraversato questi trent’anni del Progetto: Luisa Pilato della cooperativa sociale Arché, Rosangela Maino della cooperativa Oltre L’Arte e Salvo Emanuele Leotta, dirigente penitenziario.

La memoria ha lasciato spazio, durante il convegno, a uno sguardo sul presente grazie alla lectio magistralis della sociologa Cristina Pasqualini, dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e membro del Comitato scientifico dell’Osservatorio Giovani dell’Istituto Toniolo. Il suo intervento ha offerto una lettura attuale della condizione giovanile e delle trasformazioni che stanno attraversando il mondo del lavoro.

Durante il pomeriggio è stato inoltre presentato il video commemorativo realizzato dal regista Giovanni Panozzo, con le testimonianze di Alessandro Corina e Gilda Falcone, che hanno messo in luce la forza della speranza e la bellezza di un lavoro che genera vita.