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Fede e talenti, il coraggio e l’intraprendenza della testimonianza del Policoro

“Ho fede sufficiente da prendere l’iniziativa, capace di fare il primo passo? Questo essere intraprendenti non può essere una delle caratteristiche più credibili del Progetto Policoro, che diventa nel territorio una forma di evangelizzazione? Ho il coraggio di rivolgermi alla Parola del Vangelo davanti a situazioni in cui mi sento impotente?” Questi alcuni degli spunti di riflessione rivolti agli Animatori di Comunità nel’’apertura della terza giornata di formazione di don Bruno Bignami. La Lectio è stata incentrata sulla figura dell’Emorroissa e il lembo del mantello. “Ho fede sufficiente per prendere l’iniziativa, per fare il primo passo? – ha chiesto il Direttore Nazionale dell’Ufficio Problemi Sociali e il Lavoro – “Il Lembo del mantello è la genialità comunicativa di Cristo, serve a ridare speranza, serve a Gesù per dire che quella vicenda deve essere raccontata a tutti” e richiama un esempio del Card. Martini. quello di associare il lembo del mantello ai media, cioè ai mezzi di comunicazione: “Il lembo diventa uno strumento di un incontro dove non c’è più l’anonimato, dove quella donna esce allo scoperto e il suo volto diventa il volto della donna risanata e guarita. Questo è il senso della comunicazione, quello che fa emergere la vita e la fa emergere rispetto all’anonimato nel quale siamo. Tutti ci accorgiamo di questa problematicità dell’anonimato, dove o si diventa violenti perché si colpisce indistintamente tutti, o si diventi silenti e si rimane lì a guardare, diventando spettatori alla finestra. C’è bisogno invece di una relazione, di una comunicazione che faccia sentire le persone amate, protagoniste, di nuovo dentro la loro vita, di nuovo guarite perché capaci di relazioni. Lo strumento di comunicazione rimane “strumento”, ciò che è centrale è l’incontro. La Comunicazione non diventa il tutto, diventa uno strumento per far uscire quella donna dalla massa dentro la quale si era inserita. Comunicare è fare uscire i volti dell’anonimato”.

Un invito a riflettere anche da parte di S. Ecc.za Mons. Domenico Sorrentino, Vescovo di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino rivolgendosi agli animatori durante la celebrazione della prima domenica di Avvento: “Il talento delle persone, di quelle che hanno un’intelligenza e una libertà, è un talento da far fruttare. Oggi la Parola di Dio ci sprona a ripensare, a interrogare la nostra vita”.

Durante la mattinata, inoltre gli Animatori hanno avuto modo di approfondire gli aspetti più tecnici del mandato: presentata la cornice giuridica e amministrativa dentro cui si realizza il servizio dell’AdC mentre i secondi e terzi anni si sono concentrati sullo strumento della progettazione a servizio dell’animatore e di tutte le équipe diocesane. Durante la sessione pomeridiana sono proseguiti i laboratori, un’esperienza non solo di formazione per gli animatori coinvolti, ma anche di forte condivisione e crescita personale.

A concludere la terza giornata, attenzione all’economia circolare grazie allo spettacolo “Blue Revolution” a cura dell’Associazione Pop Economix, una realtà non profit volta alla divulgazione di un modello di comunicazione libera e giusta che cura in particolare i temi dell’economia civile. L’obiettivo di Pop Economix è, infatti, quello di coinvolgere il pubblico attraverso l’arte sui temi complessi dell’economia e sugli effetti che essa riversa sulla vita di ciascun cittadino responsabile.

Anna Lisa Atzei, Giulia Lettieri, Mario Sanna, Marco Sprecacè
(equipe comunicazione Progetto Policoro)