22 Febbraio 2013
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Nasce il primo gesto concreto della Diocesi di Imola: l’Associazione di Promozione Sociale “Officina Immaginata”

Finalmente ci siamo! Lo scorso 31 gennaio nella Diocesi di Imola è partito il primo gesto concreto: si tratta di una Associazione di Promozione Sociale, chiamata “Officina Immaginata”. La finalità generale dell’associazione è l’innovazione sociale al servizio di “tutto l’uomo e di tutti gli uomini”, ovvero la realizzazione di nuove idee che incontrano bisogni sociali e allo stesso tempo creano nuove relazioni nell’ottica dello sviluppo integrale e solidale della persona. In particolare l’APS intende offrire servizi educativi nei confronti della fascia d’età dei 14-18.

 
Il tutto nacque lo scorso anno dall’esperienza dell’OCA – Oratorio Cittadino Adolescenti: il primo progetto di animazione estiva di tipo stanziale della Diocesi di Imola specificatamente rivolto ai ragazzi delle scuole superiori.
Obiettivi: educare i giovani alla solidarietà, in tutte le sue forme; riportare all’interno dei percorsi formativi il tema del lavoro; sensibilizzare le nuove generazioni e la comunità territoriale – ecclesiale e non – al valore dell’educazione alla cittadinanza.
Il Progetto Policoro recepì il desiderio di un gruppo di giovani provenienti dall’associazionismo cattolico (di età compresa tra i 24 e i 28 anni) di mettersi in gioco in un’esperienza anche lavorativa legata all’ambito educativo.
Dopo un percorso di accompagnamento, lo stesso gruppo di giovani ha così costituito questo soggetto.
Primo atto della neonata APS è stata la partecipazione al Bando di Progettazione Sociale MLAC 2013 proprio col Progetto OCA, risultato vincitore!
La realizzazione dei campi estivi di servizio e di educazione alla cittadinanza, della
durata di 7 settimane, non sarà il punto d’arrivo, ma il punto di partenza dell’Associazione che ha l’obiettivo di operare permanentemente a sostegno della pastorale diocesana negli ambiti della progettazione sociale, dei servizi educativi e della promozione culturale.
Ma non solo, perchè già sono partite collaborazioni per la realizzazione di laboratori in alcune scuole superiori della città, e con amministrazioni comunali del circondario imolese per la progettazione di nuovi centri aggregativi.
La forma giuridica dell’APS permetterà ai sette giovani coinvolti (e a quanti vorranno unirsi a loro!) di iniziare un’attività professionale nel settore socio-educativo, nella prospettiva di una futura stabilizzazione nella forma di società cooperativa.
Vi terremo aggiornati!