Comunicare: sì, ma come?

Il secondo incontro di formazione regionale Abruzzo-Molise è stato caratterizzato dalla riflessione di come comunicare, sia attraverso i social sia a livello interpersonale.

Durante la mattina, insieme a Rossella, ci siamo soffermati sulla gestione di un blog: abbiamo analizzato la sua struttura, le regole per gestirlo, il piano e il calendario editoriale; in particolare, l’attenzione è stata posta sul “Tone of Voice”, ovvero il modo con il quale parliamo agli altri. In seguito, abbiamo dato spazio ad un esercizio: “Spiegare cos’è l’acqua e cos’è un bicchiere ad una persona che non sa cosa siano entrambi”.

Rossella, quindi, ci ha posto due domande:
A chi sto parlando?
Cosa mi serve per spiegare il mio contenuto?

A seguito di questo momento, alcuni di noi hanno dato una risonanza a questa riflessione.

La comunicazione permea tutta la nostra vita, in modo più o meno consapevole.

A partire da questa considerazione abbiamo lavorato nel pomeriggio con Valeria, AdC abbastanza Senior della Diocesi di Pescara: quello che mi colpisce è che Valeria riesce sempre a centrare il punto, a colpirci, anche da dietro uno schermo. Ha raccontato un po’ del suo percorso di vita e all’interno del Policoro per i nuovi animatori, ci siamo tutti presentati e ciascuno di noi ha dato la propria definizione di comunicare. Abbiamo lavorato in piccoli gruppi con due dinamiche diverse sul linguaggio non verbale e paraverbale, scoprendo che del verbale della nostra comunicazione resta all’interlocutore solo il 7%, e su come questi due aspetti della comunicazione portino fuori un mondo emotivo che fa fatica a venir fuori e che, se impariamo a leggere, ci aiuta ad essere empatici e ad ascoltare in maniera attiva chi abbiamo davanti.

La restituzione del lavoro fatto in gruppi è stata molto emozionante, perché ci è sembrato davvero di poterci “toccare” ed abbracciare come ormai non riusciamo a fare da un anno. La formazione si è conclusa con un dono per gli occhi e per il cuore.

Roberta e Mariana