Artigiani della carità: un’azione comunitaria

In un’atmosfera di gioiosa partecipazione il 18 dicembre scorso è avvenuto il taglio del nastro del laboratorio di tessitura “Artigiani della carità”, nuovo Gesto Concreto del Progetto Policoro della diocesi di Oppido Palmi. Un progetto nato quasi due anni fa quando l’allora parroco di Seminara (RC) don Mino, insieme ai fratelli Arfuso –artigiani tessitori da quattro generazioni- si rivolgevano alle AdC Carmelita (III anno) e Adriana (I anno) perché li aiutassero a trasferire in alcuni locali parrocchiali il laboratorio di tessitura degli Arfuso già operativo in un comune lontano circa 30 km da Seminara. Lì per lì, le due adc attraversarono un momento di crisi vocazionale e smarrimento: “creiamo lavoro o siamo una ditta di traslochi?” si domandavano mentre si lasciavano stuzzicare dall’idea che quell’incontro non era certo frutto del caso e che in quella proposta si nascondeva una singolare opportunità per il territorio diocesano. Ma oltre il bisogno concreto di trasferire da un luogo all’altro delle attrezzature tessili, quale desiderio muoveva queste persone? Così, prima di spostare i macchinari e le attrezzature, abbiamo provato a spostare la domanda: dal bisogno al desiderio. E si è aperto un mondo! L’idea prendeva forma: creare una bottega in cui Giovanna, Antonino e Carmelo avrebbero insegnato i segreti, le tecniche e le fasi della tessitura a giovani neet desiderosi di immergersi in questo affascinante mondo. Nei locali dell’oratorio parrocchiale recuperato da uno stato di abbandono, oggi sorge la bottega di “Artigiani della Carità”, un progetto di solidarietà premiato dal contest nazionale “TuttiXtutti” che nel suo piccolo vuole dare una risposta creativa al problema della disoccupazione, creando nuove possibilità di lavoro e di riscatto attraverso la valorizzazione di un artigianato di qualità, la trasmissione e la condivisione di un know-how che sin dalla fine del ‘700 è custodito dagli Arfuso.

Adriana Raso AdC III anno

Seminara Calabria Italia