Premio Euanghelion 2013 a padre Ugo Sartorio e Mariapia Bonanate. A loro una scultura di Antonella Ferrisi

Sarà consegnato lunedì 11 marzo, alle ore 19:00, il Premio Euanghelion 2013. La cerimonia di premiazione si terrà nell’aula magna “Agostino Pepe” della Curia vescovile di Nocera Inferiore, in via Vescovado. L’iniziativa è promossa e organizzata dal periodico Insieme, dall’Ufficio diocesano Comunicazioni Sociali e dal Servizio diocesano per il Progetto Culturale.

 
 
Il Premio è stato istituito nel 2006 per dare un pubblico riconoscimento ad una persona o ad un’istituzione che si è particolarmente distinta nel mondo dei mass-media. Euanghelion è un termine greco, significa buona notizia. Il Premio, dunque, vuole sottolineare il legame tra quella Parola eterna, che da duemila anni risuona in ogni parte del mondo, e quella parola fragile ed effimera che ogni giorno appare sui giornali. I giornalisti premiati credono, quindi, che la parola sia ancora ponte che mette in dialogo uomini e civiltà.
 
Protagonisti dell’ottava edizione i giornalisti e scrittori Mariapia Bonanate e padre Ugo Sartorio che, insieme a don Silvio Longobardi, direttore editoriale di Insieme, e a S.E. Rev.ma Monsignor Giuseppe Giudice, Vescovo della Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno, discuteranno sul tema «Fatti per sperare».
 
Quest’anno sono stati coinvolti anche 50 studenti delle scuole superiori dell’Agro, i quali formuleranno alcune domande ai premiati.
 
Un appuntamento, dunque, di grande spessore culturale e formativo durante il quale si parlerà degli aspetti della comunicazione sociale e della fede e saranno portate alcune esperienze di vita personale. Importante quella di Mariapia Bonanante che nel suo ultimo libro, Io sono qui. Il Mistero di una vita sospesa (Mondadori 2012), racconta l’esperienza che da più di sei anni sta vivendo accanto al marito colpito dalla sindrome Locked-in.
 
Ai due premiati sarà consegnato un angelo argenteo realizzato in argilla dall’artista Antonella Ferrisi di Caltagirone (CT). A differenza degli anni scorsi, il Premio è rappresentato non da una targa, ma da due opere uniche create appositamente per l’occasione nella patria della ceramica siciliana.