ORIENTARSI nel mondo del lavoro

Sabato 6 Febbraio è iniziato “ufficialmente” il percorso di orientamento ai ragazzi degli istituti superiori.

 
Raffaella De Nicola.
 
Dall’articolo comparso domenica 7 febbraio 2010 sul Quotidiano di Basilicata:
 
ORIENTARSI nel mondo del lavoro per un giovane che ha appena finito gli studi, è cosa difficile.
La compilazione di un curriculum, per esempio, può
rappresentare un ostacolo per chi non ha confidenza con questo tipo di strumento.
Il Progetto Policoro della diocesi di Potenza, ha dato una risposta all’universo che ruota attorno al lavoro promuovendo una serie di incontri nelle scuole che ha come obiettivo quello di far “apprendere” ai ragazzi
dell’ultimo anno, strumenti utili che possono spendere nel momento in cui escono dal percorso scolastico.
Il primo di questi incontri c’è stato ieri mattina nell’Itis “Einstein” di Potenza. Gli studenti di quinto superiore,
grazie alla guida di Raffaela De Nicola, animatrice del Progetto Policoro, e Rejane Miglionico delle Acli, hanno potuto riflettere sul mondo del lavoro
visto nelle sue più svariate sfaccettature.
Partendo dall’analisi economica della Regione, sia De Nicola che Miglionico hanno cercato di dare delle
“coordinate” utili ai ragazzi, dando risposte ai quesiti che loro stessi gli proponevano.
Attraverso anche supporti interattivi (la visione per esempio di “Corto precario” della regista Laura Laakso) si è poi giunti alla spiegazione su come si compila un curriculum secondo gli standard europei.
Il progetto “Orientarsi. Verso il futuro protagonisti del proprio lavoro” è nato — come la stessa De Nicola ha sottolineato – da un bisogno urgente di concretezza e di presenza del Progetto Policoro tra i giovani, per poterli incontrare nei luoghi che vivono e offrire un servizio di orientamento e di accompagnamento.
Le altre tappe del progetto sono: Lagopesole, Avigliano e il Convitto dell’Alberghiero.
Il Progetto Policoro è un esempio di pastorale integrata della Chiesa cattolica.
Attraverso l’interazione di tre uffici (la Pastorale giovanile, quella del Lavoro e la Caritas) con alcune filiere o associazioni cattoliche che operano sul territorio (come per esempio le Acli), la Chiesa vuole dare una risposta concreta alle tematiche legate al mondo del lavoro, primo fra tutti la disoccupazione. “Rappresentante” e “voce” del progetto nella diocesi è
l’animatore di comunità che recepisce le linee guida dettate dai tre uffici e li porta sul territorio attraverso incontri nelle scuole, sui luoghi di lavoro nello stile della solidarietà e della comunione.