IL PROGETTO POLICORO INCONTRA LA REGIONE BASILICATA

Si è svolto, lunedì 27 aprile u.s., il 4° incontro di formazione regionale per gli animatori di comunità della regione Basilicata.

 
 
Nella mattinata si è tenuto un incontro presso la Regione Basilicata con il Dirigente del Dipartimento delle Attività Produttive, dott. Andrea Freschi.
Dopo una breve presentazione del PP del coordinatore regionale, Liberato Canadà, ciascun animatore ha descritto cosa si è fatto e si sta facendo nelle singole diocesi, mentre la segretaria regionale, Elena Muscela, ha presentato l’organizzazione del PP sui diversi livelli – nazionale, regionale, diocesano – e il programma formativo con le relative attività regionali previste per l’anno 2009.
Dopo aver riconosciuto al PP una forza considerevole, il dott. Andrea Freschi ci ha fatto conoscere una Regione Basilicata diversa da come i luoghi comuni la descrivono ovvero una Regione che funziona.
Il problema della Basilicata non è il fatto che i giovani vanno via perché non c’è lavoro. Alcuni preconcetti ce li portiamo dietro ma il problema è opposto è che non c’è attrattività non solo per il lavoro ma per tutto ciò che è intorno: benessere sociale, abitativo…Il lavoro del PP, secondo il Dirigente, è importante. La cosa più difficile da fare è il saper essere e spesso l’intrapresa personale è dettata più da motivi di necessità che di interesse: “visto che non ho un lavoro me ne invento uno”. Socialità, animazione, cooperazione si basano sulle capacità delle persone di sviluppare le capacità. La cooperazione è il modo migliore per fare impresa, per aggregare iniziative. Il sistema della cooperativa in Italia non è partito come esperienza positiva ma è stato un po’ frutto di un utilizzo sbagliato della politica ed è stato portatore di fallimenti tali che produca ancora oggi effetti negativi quando la si propone. Le società, come le persone, vivono un’evoluzione: nascono, crescono, declinano e non sempre c’è correlazione fra socio diretto e cooperativa.
A tutto ciò vanno aggiunte la lentezza, la complessità delle norme ecc. che scoraggiano però è anche vero che non sempre la lentezza può essere accelerata per via delle numerose norme che in Italia ci sono da rispettare.
In questi mesi, per far fronte alla crisi si sta cercando di mettere a disposizione strumenti più semplificati. Servono i fondi per fare investimenti poiché c’è scarsa patrimonializzazione nella nostra regione.
Nelle politiche regionali si cercherà di dare spazio alle imprese più innovative. Fino ad ora il parametro di riferimento per accedere ad un finanziamento era quanto reddito produceva l’impresa, chi aveva più addetti, più occupati e in termini di competitività ciò non assumeva alcun valore. Inoltre gli occupati erano a rischio perché le imprese erano a rischio non essendo capaci di competitività sul mercato perché poco innovative. Ciò non implica che tutte le imprese siano innovative ma favorire quelle innovative per concentrarsi su alcune tematiche: Auto motiv, l’osservazione della terra (in Basilicata abbiamo la più elevata presenza di ricercatori e operatori osservatori della terra, oltre 1.000 persone laureate. A Tito un’azienda sta studiando la possibilità di fornire la banda larga sui treni). Altri temi su cui si vuole puntare sono l’ agrobiotecnologia e quello energetico stimolando iniziative per attività energetiche (Piano Energetico Regionale). Abbiamo in Basilicata, a Rotondella, la stazione ENEA più grande del Mezzogiorno, unico luogo dove è possibile fare sperimentazioni agro-industriali, dove si fa certificazione dei pannelli solari e ancora il Centro Spaziale Geodesia.
La Basilicata sta diventando sempre più un luogo di attrattiva turistica e può diventare ancora più un luogo di attrazione elevato con tour operator. Occorrerebbe però avere il coraggio di utilizzare tutto ciò che viene restaurato poiché l’utilizzazione del bene è un modo per conservarlo e produrre reddito. Usciranno nei prossimi mesi (maggio-giugno) dei Progetti Integrati di offerta turistica dove il sistema Comune e sistema impresa possano condividere un progetto che sia finanziato dalla Regione. Il nostro Territorio è ricco di luoghi che possono diventare luoghi di accoglienza e il Progetto Policoro è una condizione favorevole per avere maggiori attenzioni da parte di alcuni gestori del territorio.
Concludendo di qui a due mesi 2 sono gli strumenti che si avranno a disposizione e a cui il Progetto Policoro deve guardare con attenzione: il Progetto Integrato di offerta turistica di cui sopra, e un fondo di garanzia che non garantirà solo finanziamenti ma anche il circolante d’impresa e che finanzierà anche piccoli progetti.
A tutto ciò vanno aggiunti gli strumenti messi a disposizione a livello regionale da Sviluppo Italia, di cui ci ha parlato il dott. Marco Ponzio (responsabile dell’Area Attuazione di Sviluppo Italia): uno a sostegno del lavoro autonomo e uno per le piccole imprese che finanzia società di persone senza limite di età ma il 50% dei soci devono risultati occupati cioè devono essere lavoratori autonomi. I fondi messi a disposizione equivalgono a 219.000,00 euro di cui il 50% a fondo perduto e il 50% da restituire in 7 anni a tasso agevolato. E’ uno strumento a sportello per cui si presenta la domanda, che va compilata direttamente sul sito web, e nell’arco di un mese si ricevono i fondi. L’unico requisito fondamentale richiesto è che la società deve essere appena costituita e inattiva. L’altro strumento a disposizione si rivolge ai disoccupati sempre con lo stesso meccanismo di funzione: 50% a fondo perduto, 50% a tasso agevolato.
Dopo aver analizzato i mezzi messi a disposizione della regione Basilicata per poter far fronte alla crisi si è passati al dibattito così ciascun animatore ha avuto la possibilità di capire meglio cosa fare a partire da questo incontro avendo a disposizione strumenti utili al lavoro sul territorio.
Nel pomeriggio, dopo aver condiviso il pranzo, ci siamo spostati presso il Parco del Seminario dove con il coordinatore regionale, Liberato Canadà e la segretaria regionale, Elena Muscela si è fatto il punto su quanto fatto nella mattinata e su come valorizzare gli strumenti a disposizione.
Con gli animatori si è fatta una lettura e discussione sulle relazioni-programmazioni mensili per prendere coscienza del lavoro fatto a livello diocesano, chi è coinvolto nel progetto, chi partecipa alle attività…
Il coordinatore regionale in quanto delegato regionale per la PSL, ha presentato agli animatori il seminario su “Giustizia e Povertà” che si svolgerà a Potenza l’8 giugno p.v. come momento conclusivo del primo anno della Scuola Regionale di Dottrina Sociale della Chiesa chiedendo una partecipazione attiva degli animatori.
Per concludere con la segretaria sono stati definiti gli aspetti organizzativi per la partecipazione degli animatori alla formazione nazionale e a Terra Futura.
Alla formazione erano presenti tutti gli animatori di comunità della Basilicata, il coordinatore regionale, la segretaria regionale, l’assistente ecclesiale regionale di Coldiretti e tutor del PP per la diocesi di Tursi-Lagonegro, don Antonio Allegretti e l’assistente ecclesiale di Confcooperative Basilicata e tutor del PP dell’arcidiocesi di Acerenza, don Giordano Stigliani che ha invitato gli animatori ad avere una visione diversa per animare qualcosa di nuovo insieme poichè come PP abbiamo una forza cooperante per cui possiamo farlo perché farlo insieme è diverso da farlo da soli, produce effetti diversi avendo a disposizione una forza maggiore.
La differenza del PP consiste proprio nel lavorare insieme per cui occorre individuare una strada da percorrere insieme a partire da quanto appreso negli incontri di formazione regionale e partendo da una visione di vita diversa.
L’incontro si è concluso alle ore 17:00 con la preghiera.
 
Acerenza, 3 maggio 09
 
Elena Muscela
Segretaria regionale coordinamento diocesi di Basilicata