Mercoledi 07 Dicembre 2011
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Lezioni di... cittadinanza attiva!   versione testuale







Siamo in piena estate e le scuole sembrano mute senza la vivacità degli studenti che per nove mesi l'anno quotidianamente ne varcano le soglie. È proprio la loro vivacità che ha accompagnato noi Animatrici di Comunità del Progetto Policoro dell’Arcidiocesi di Matera-Irsina nella realizzazione di un progetto di promozione della cittadinanza attiva presso quarte e quinte classi degli istituti di istruzione superiore “I. Morra”, “L. Da Vinci” e “T. Stigliani” di Matera. Grazie alla disponibilità di alcuni dirigenti scolastici e docenti di religione abbiamo avuto la possibilità di incontrare gli studenti in orario curriculare proponendo un percorso che si è svolto da dicembre 2009 a maggio 2010.
 
La proposta educativa e di evangelizzazione per i giovani degli Istituti di Scuola Superiore e Centri di Formazione Professionale, elaborato nell’Ufficio Nazionale per i problemi sociali e il lavoro con il coinvolgimento della GiOC, del Mlac, delle Acli e di FORMA, si è articolato in tre moduli riguardanti la cittadinanza attiva in tre contesti di vita interconnessi: il tempo libero, il lavoro ed il territorio. Nello svolgimento del primo modulo, attraverso giochi di simulazione, gli studenti hanno avuto modo di rappresentare i processi di decisione nel gruppo di amici. Molti di loro, nel secondo modulo, si sono cimentati nella messa in scena di “storie al bivio” nelle quali hanno operato delle scelte motivate rispetto a dilemmi riguardanti il mondo del lavoro mentre, con il terzo modulo, hanno messo alla prova la loro conoscenza del territorio rispetto ai luoghi ed ai servizi di pubblica utilità che esso offre. Tali attività pratiche hanno stimolato la riflessione sui principi che orientano le decisioni in diversi ambiti di vita: la famiglia, il gruppo, la formazione, il lavoro. I ragazzi si sono lasciati coinvolgere attivamente e con entusiasmo nelle attività proposte. I momenti di discussione e confronto in classe sono stati molto significativi, dando loro la possibilità di esprimere le proprie idee in merito agli ambiti affrontati. Interessante è stata la riflessione sul lavoro e sulla legalità del lavoro, quale strumento di realizzazione di sé e del bene comune, a cui tutti siamo chiamati a contribuire. Questi momenti hanno rappresentato, inoltre, un’occasione per condividere i timori e le aspettative rispetto al futuro professionale nonché al proprio progetto di vita, ma anche di ricevere utili informazioni sul mondo del lavoro e della formazione. Come alcuni ragazzi hanno confessato, il progetto ha rappresentato anche un modo per conoscere meglio se stessi ed i propri compagni di classe, con cui spesso si condivide lo stesso banco senza sviluppare legami profondi. È stato bello per loro scoprire che tutti siamo custodi di valori che guidano i nostri passi in ogni cosa che facciamo e in ogni contesto in cui ci troviamo senza che ne abbiamo consapevolezza. Grazie all'incontro con i giovani abbiamo toccato con mano il loro bisogno di essere ascoltati e valorizzati, la voglia di rendersi utili, di costruire una società migliore a partire dal proprio piccolo e soprattutto il bisogno di testimoni autentici, ovvero di adulti che con la propria vita e non solo con le parole sappiano fungere da punti di riferimento significativi nel loro percorso di maturazione personale.
 
AdC Anna Manicone e Valeria Tozzi
 
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