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Ad Iglesias una Giornata per riflettere su Creato, solidarietà e lavoro   versione testuale







Una Giornata di riflessione e di preghiera, “aperta agli uomini e alle donne di ogni fede e ogni cultura”, si terrà a Tratalias, il prossimo 22 settembre, per iniziativa della diocesi di Iglesias. L’evento, ospitato dal Comune di Tratalias e dalla parrocchia di Santa Maria di Montserrat, vedrà il coinvolgimento degli Uffici diocesani della pastorale sociale, delle Comunicazioni sociali e di Pastorale giovanile, il Progetto Policoro, i lavoratori della Coldiretti, le cooperative dei pescatori, i diversi soggetti produttori del comparto agricolo sulcitano. L’appuntamento è a Tratalias, che sottolinea il vescovo Giovanni Paolo Zedda, è “un luogo simbolico per la molteplice valenza dell’acqua”. “Il lago artificiale di Monte Pranu – spiega - è fonte di sostegno per la terra, le attività dell’uomo, la sostenibilità del Creato; ma ci ha anche fatto sperimentare la sua forza distruttiva per la sua irregolarità e l’incompetenza e l’incuria dell’uomo, come accadde al borgo intorno alla chiesa antica di Santa Maria di Montserrat, e la potenza devastante per i cicli anomali della natura, come è accaduto per le nostre colture messe in ginocchio dalle piogge inconsuete dell’ultima estate”.
“La Giornata per il Creato, nella sua dimensione nazionale vocata a ‘Coltivare l’alleanza con la terra’ e in quella mondiale, dedicata all’acqua secondo l’accento espresso dal Santo Padre, è un invito a ripensare dunque la fraternità e la solidarietà con i 4 verbi indicati da Papa Francesco: ‘accogliere, proteggere, promuovere e integrare’”, osserva ancora mons. Zedda evidenziando che “oggi più di 600 milioni di persone nel mondo non hanno accesso all’acqua potabile”. “È questo – conclude il vescovo - un dato che chiama tutti a pensare alla fraternità e alla solidarietà, ricordando come sull’acqua del mare viaggino le speranze e le tragedie di migranti e rifugiati”.
 
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