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Aosta sbarca in Sicilia per approdare al Progetto Policoro   versione testuale







Giovedì 6 ottobre una delegazione della Diocesi di Aosta è arrivata in Sicilia per un breve viaggio alla scoperta del Progetto Policoro in vista di una loro possibile adesione. Il vescovo Mons. Giuseppe Anfossi, i direttori degli Uffici Diocesani per la Pastorale Sociale e del Lavoro, per la Pastorale Giovanile e della Caritas, insieme a nove giovani sacerdoti e tre laici impegnati nell’ambito giovanile, hanno visitato diversi Gesti Concreti che il Progetto Policoro ha fatto sorgere in questi anni, creando lavoro e ricchezza nelle proprie comunità. Si è trattato di un’occasione di confronto e di scambio di idee scaturito all’interno dei rapporti di reciprocità che ci legano al Piemonte a cui la Chiesa Valdostana appartiene. Al loro arrivo nella nostra Diocesi, sono stati accolti dal Direttore della Caritas Domenico Leggio e dalle Animatrici di Comunità del Progetto Policoro. La Cattedrale di San Giovanni Battista, con il suo Parroco Sac. Carmelo Tidona, è stata la loro prima meta di un tour nel barocco che è continuato a Ragusa Ibla con una passeggiata tra le strade del quartiere. Molto apprezzata è stata la sosta presso i Giardini Iblei dove si è potuto visionare il piano di rivalorizzazione dell’ex convento dei Cappuccini. La struttura, grazie ad una progetto presentato a Fondazione per il Sud e seguito dalla Fondazione “San Giovanni Battista”, ente della Diocesi, si appresta a diventare il Centro Enogastronomico del Mediterraneo, una scuola di formazione ma anche struttura dedita accoglienza. Con questa grandiosa opera di recupero e di rilevante crescita per le potenzialità del nostro territorio, la Diocesi dimostra di essere al passo con la discreta dinamicità che la popolazione della nostra provincia dimostra di avere rispetto alle altre zone della Sicilia. Questo è il riconoscimento che ci fa Salvatore Pennisi, segretario regionale del Progetto Policoro. La sua sottolineatura si estende pure riguardo alla Cooperativa Sociale “San Giovanni Battista” che svolge il suo lavoro nella sede di Torre di Canicarao, altro immobile di proprietà della Fondazione “San Giovanni Battista”, e successiva tappa della visita degli amici valdostani. La cooperativa si occupa di inserimento lavorativo per soggetti svantaggiati nel campo agricolo e agrituristico. Essa, costituendosi addirittura con qualche mese di anticipo rispetto all’avvio ufficiale del Progetto Policoro nella nostra Diocesi, ha rappresentato un importante punto di partenza per il Progetto Policoro stesso. Durante la permanenza a Canicarao è stato presentato anche il Consorzio di Cooperative Sociali “La Città Solidale” facente parte della Filiere di Formazione a cui attinge il Progetto Policoro in Diocesi. Il Consorzio riunisce diverse cooperative che nel territorio provinciale producono beni e servizi e gestisce alcuni progetti formativi e di sviluppo in stretta collaborazione con la Diocesi e l’ EnAIP, altro Ente di formazione inserito nella rete del Progetto Policoro. Le riflessioni e lo scambio di iniziative scaturite da questo incontro potranno forse aprire una più stretta relazione in grado di favorire lo scambio delle buone prassi. Per il momento hanno contribuito ad avvicinare due realtà così tanto lontane geograficamente e culturalmente, eppure accomunate dalla stessa esigenza di aprire o mantenere un dialogo con i giovani dei propri territori sui temi legati al mondo del lavoro e all’impegno sociale. Valentina Firrincieli
Alessandra Maratea
 
 
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