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Happennines, società cooperativa fondata il 1 ottobre 2015 con sede a Sassoferrato (AN), è un’azienda che si occupa di ideare e implementare progetti di sviluppo turistico e territoriale basati su business models innovativi che abbiano un positivo impatto economico e sociale. Happennines si occupa inoltre di gestione di destinazioni turistiche e strutture museali, di consulenza strategica e operativa in marketing e management e di promozione in Italia e all’estero.

La cooperativa nasce dalla volontà di alcuni ragazzi di Sassoferrato, amici tra di loro, di investire i propri talenti e creare lavoro nel loro territorio: Gabriele Costantini (Presidente), Marco Caverni, Sara Paolucci i soci fondatori, ai quali si sono aggiunte Giorgia Rinaldi e Letizia Reda. Ogni socio ha una peculiarità ed è esperto in un settore: Gabriele in Economia del Turismo, Marco e Letizia in Lingue e Culture per l’impresa, Sara e Giorgia in Beni Culturali indirizzo Archeologico. L’attività aziendale permette una realizzazione professionale e personale, offrendo l’opportunità di trasformare i propri interessi, passioni e competenze in attività lavorative. Questo è importante perché siamo convinti che solo credendo fermamente in ciò che si fa e lavorando con entusiasmo si possono affermare appieno i propri talenti.

Happennines ha incontrato il Progetto Policoro tramite Giorgia Rinaldi, AdC dal 2015 al 2017, che si è aggiunta come socio e ha messo a disposizione della cooperativa le sue conoscenze acquisite durante le formazioni. Happennines ha inoltre iniziato nel 2017 il percorso con il tavolo dei gesti concreti a livello regionale (Marche).

I progetti aziendali riguardano progetti realizzati all’interno di Happennines, definiti flagship projects, caratterizzati da contenuto innovativo e rilevanza per il territorio nel quale vengono realizzati. L’input alla realizzazione dei progetti ci viene dall’ambiente circostante e dalle opportunità che questo offre, dai suoi elementi di valore, ai quali per essere resi competitivi serve un progetto, un business model.

Lo sviluppo delle idee progettuali avviene in team, all’interno del quale sono presenti competenze eterogenee e specifiche che permettono di coprire tutte la fasi progettuali, e con la collaborazione e l’eventuale inclusione di partners all’interno del nostro network. In questo senso quindi Happennines può essere vista come un incubatore, un contenitore di progetti e competenze specifiche. Competenze che applichiamo al territorio e ai suoi elementi di valore, in ottica glocale e tradinnovativa e con un atteggiamento di apertura ed inclusione.

Nell’ideazione dei nostri progetti imprenditoriali assume un ruolo centrale la responsabilità sociale di impresa: l’analisi della fattibilità infatti non si basa solo su valutazioni economico finanziarie, ma soprattutto sull’attinenza del progetto con la nostra carta dei valori. Ci chiediamo infatti come ciò che facciamo si ripercuote sul territorio e sulla sua economia, se è in coerenza o in contrasto con questo, come ne valorizza le caratteristiche e che tipo di opportunità si creano per gli altri stakeholders. Ogni progetto viene concepito con un atteggiamento di apertura, coinvolgimento e collaborazione. L’obiettivo è infatti anche quello di creare un positivo impatto economico e sociale e contribuire all’affermazione di un indotto culturale che possa portare a nuove diffuse opportunità di sviluppo. L’azienda sviluppa progetti ed offre servizi nei settori del turismo, accoglienza, gestione museale, gamification, escursionismo, didattica ambientale e museale, progettazione turistica e territoriale, eventi, marketing, internazionalizzazione, promozione. Happennines è anche co-working. I nostri uffici sono infatti degli spazi dove si lavora in collaborazione tra professionisti e startups favorendo la creatività e la contaminazione.

I progetti, ad oggi, sono: “Sassoferratoturismo” (gestione polo museale di Sassoferrato, Parco Archeologico di Sentinum e ufficio Iat), “Ludus” (gamification all’interno di luoghi di interesse culturale), “Hiking Appennines” (escursioni), “Un museo per imparare” (didattica ambientale e museale).
 
 
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